Contatti
In breve
L'indirizzo della redazione è privacy@deepnudes.com: una casella sola, per qualunque motivo — un errore in una scheda, una contestazione su quello che abbiamo scritto, una richiesta sui tuoi dati. Un termine di risposta non lo dichiariamo: leggiamo e rispondiamo quando abbiamo letto, e dirlo è più onesto che promettere ore che nessuno controlla.
Molte richieste hanno però un destinatario migliore di una redazione, con poteri che una redazione non ha: qui sotto c'è quale, motivo per motivo. Se invece stai cercando un dato su un servizio — prezzo, conservazione dei file, canale di rimozione — probabilmente è già in le schede su cui lavoriamo, dove ogni riga porta la fonte e la data del test.
Come funziona
Che cosa scrivere qui, e che cosa altrove
Dove finisce quello che può fare un sito editoriale e dove comincia quello che può fare un'autorità.
L'indirizzo, e che cosa metterci dentro
Si scrive a privacy@deepnudes.com. È l'unica casella del progetto: non ce ne sono altre divise per argomento, non esiste un modulo, non c'è una chat e non c'è un numero di telefono. L'indirizzo sta su un dominio diverso da quello del sito — dietro c'è la stessa redazione, ed è lo stesso recapito che compare fra i dati dell'editore. Il sito è pubblicato da Venios Volden, editore stabilito in Italia, e quella casella è la sua.
I motivi per cui scrivere qui ha senso sono quattro. Cambia solo quello che conviene mettere nel messaggio:
- Un errore o un dato invecchiato in una scheda. Servono l'indirizzo della pagina, la riga contestata e il documento che la smentisce: un listino, una condizione d'uso, una schermata con la data.
- Una contestazione su quello che abbiamo scritto. Stesso schema, più il motivo: quale affermazione è falsa e perché. «Rimuovete tutto» non lascia niente da verificare e non è una contestazione.
- Un materiale di cui sei titolare. Testo, fotografia, marchio: vanno detti dove sta l'originale, in che punto esatto lo riprendiamo e in che veste ne disponi, come spiega che cosa deve contenere una contestazione sul diritto d'autore.
- I tuoi dati personali. Le richieste di accesso, rettifica o cancellazione si mandano qui: il titolare del trattamento è lo stesso editore, e il termine di riscontro è quello fissato dal regolamento europeo, un mese.
A ogni richiesta la sua porta
Alcune richieste arrivano più in fretta dove hanno effetto, e non passano da qui. Tutte hanno una procedura pubblica, gratuita e con poteri che una redazione non ha:
- Un'immagine intima che ritrae te. Il canale preventivo del Garante privacy e la denuncia alla Polizia Postale sono le due strade che bloccano la diffusione: indirizzi e prove da preparare stanno in come si chiede la rimozione di un'immagine intima. Se il servizio coinvolto è uno di quelli che recensiamo, scrivicelo pure — ma senza il file, e sapendo che togliere una scheda non toglie un'immagine da nessun server.
- Un contenuto di queste pagine che ritieni illecito. Una segnalazione motivata qui basta a farlo riaprire; una decisione vincolante la prende l'AGCOM, coordinatore italiano dei servizi digitali, sul reclamo presentato con il modello dell'Autorità, come spiega il quadro europeo sui contenuti illeciti.
- I tuoi dati personali, se la risposta non ti convince. Dopo il riscontro del titolare resta il reclamo all'autorità di controllo: il modello di reclamo del Garante va firmato e inviato alla posta certificata protocollo@pec.gpdp.it o per raccomandata.
- Un raggiro o una minaccia online. Ricatti, richieste di denaro e falsi a nome di un sito si segnalano sul portale della Polizia Postale, che spiega quali segnalazioni si aprono online e quando serve presentarsi di persona.
Che cosa succede a un messaggio
Lo legge la redazione, non un filtro automatico, e non esiste un numero di pratica da citare. Un termine di risposta non lo promettiamo, per la stessa ragione per cui non promettiamo una disponibilità continua del sito: sarebbe una frase e basta. L'unico termine che vale qui è quello che una norma impone: l'art. 12, paragrafo 3 del regolamento (UE) 2016/679 dà al titolare un mese dal ricevimento per dare riscontro a una richiesta sui dati. È un obbligo di legge, non una nostra cortesia.
Sugli errori il meccanismo non dipende comunque da chi segnala: ogni riga delle schede porta la fonte e la data della prova, e a ogni revisione la riga viene rifatta sui documenti del servizio. Quando una correzione cambia il senso di un passaggio, la nota resta nella pagina con la data. Che cosa resta del messaggio dopo — e per quanto — sta in che fine fanno i messaggi che riceviamo.
Di che cosa non ci occupiamo
Una redazione può fare poche cose, e conviene dire quali non può fare:
- non siamo l'assistenza dei servizi recensiti: rimborsi, crediti scaduti, account bloccati e disdette si trattano con loro;
- non cancelliamo immagini ospitate altrove, perché non abbiamo accesso ai sistemi di nessuna piattaforma;
- non diamo consulenza legale su un caso personale e non valutiamo se una condotta sia reato: quella valutazione spetta a un avvocato o alle autorità;
- non recensiamo su commissione e non pubblichiamo articoli scritti da altri, per quanto sia formulata la proposta.
Quello che resta è verificare, correggere e indicare la strada giusta. Fuori da lì, l'interlocutore è sempre qualcun altro, e una richiesta mandata alla casella sbagliata perde giorni prima ancora di essere letta.
Atti formali e comunicazioni con data certa
Diffide e comunicazioni di un legale si mandano allo stesso indirizzo, che è quello del responsabile del progetto editoriale. Il limite riguarda le comunicazioni che richiedono data certa: non è pubblicata una sede per le raccomandate e non c'è una casella di posta certificata, quindi chi deve far valere una posizione con un atto formale deve metterlo in conto e regolarsi di conseguenza.
Restano aperti i procedimenti davanti alle autorità e la via giudiziaria, che nessuna procedura interna preclude. Le richieste provenienti da autorità vengono evase secondo le regole italiane, e quando una norma lo consente la persona interessata viene avvisata che i suoi dati sono stati richiesti.
Lo smistamento
Sei motivi, sei destinatari
La colonna di destra dice che cosa si può ottenere davvero: è l'unica che conta quando il tempo è poco.
| Motivo | A chi | Che cosa serve | Che cosa può ottenere |
|---|---|---|---|
| Immagine intima che ti ritrae | Garante privacy, Polizia Postale | Indirizzo della pagina o del servizio, data, schermate senza il contenuto intimo | Blocco preventivo presso le piattaforme e procedimento penale |
| Contenuto ritenuto illecito su queste pagine | La redazione; l'AGCOM, con il modello per i reclami DSA | Indirizzo esatto, passaggio contestato, motivo e documenti | Correzione o rimozione del passaggio; esame del reclamo da parte dell'Autorità |
| Diritto d'autore o marchio | La redazione; in seconda battuta AGCOM o giudice ordinario | Prova della titolarità, punto esatto del contenuto contestato, dichiarazione firmata | Rimozione, attribuzione o rettifica; il risarcimento solo in giudizio |
| Diritti sui dati personali | Il titolare del trattamento, alla casella della redazione | Che cosa chiedi fra i diritti degli artt. 15-22 e un indirizzo a cui rispondere | Riscontro entro un mese, perché lo impone il regolamento |
| Contenuto che riguarda un minore | Hotline nazionali e Polizia Postale | Indirizzo del contenuto, nessun materiale in allegato | Trasmissione al centro competente, anche su segnalazione anonima |
| Errore o dato da aggiornare in una scheda | La redazione, alla casella indicata sopra | Indirizzo della pagina, riga contestata, documento che la smentisce | Correzione pubblicata con la nota di che cosa è cambiato |
Le righe che portano a un'autorità funzionano senza passare da qui, ed è il motivo per cui questa pagina non si limita a dare un indirizzo: il destinatario giusto vale più di un recapito qualsiasi.
Tre avvertenze
Prima di muoverti
Tre errori che fanno perdere tempo o peggiorano la situazione.
FAQ
Le domande che nascono da questa pagina
Chi legge, in quanto tempo, e quando conviene rivolgersi altrove.
In quanto tempo rispondete?
Non lo dichiariamo, perché sarebbe un impegno che nessuno può far rispettare: leggiamo i messaggi e rispondiamo quando li abbiamo letti. L'unica eccezione è fissata dalla legge e riguarda le richieste sui dati personali, per le quali il regolamento europeo dà al titolare un mese dal ricevimento.
Come faccio a segnalare un errore in una scheda?
Con un messaggio che contenga l'indirizzo della pagina, la riga sbagliata e il documento che la smentisce. La verifica però non dipende solo dalla segnalazione: ogni riga porta la fonte e la data della prova, e a ogni revisione viene riletta sui documenti del servizio. Se una cifra non torna, il listino sul sito del servizio vale più della nostra riga ed è il primo posto da guardare.
Posso allegare la fotografia che mi riguarda?
No, e non servirebbe a nulla: i messaggi con immagini in allegato vengono cancellati senza essere aperti. Le procedure che bloccano davvero la diffusione lavorano sull'impronta digitale del file e lo chiedono a te, non a una redazione. Per descrivere il caso basta l'indirizzo della pagina in cui l'hai vista.
A chi mando una diffida?
Allo stesso indirizzo, che è quello del responsabile del progetto editoriale. Per un atto che richiede data certa il limite resta: non c'è una sede per le raccomandate né una casella di posta certificata. Restano le vie ordinarie, cioè l'autorità competente per materia e il giudice; in ogni caso una contestazione utile dice quale affermazione è falsa e perché.
Mi rispondete se chiedo quale servizio scegliere?
Su questo no, e non per scortesia: le valutazioni sono già pubbliche nelle schede e nei confronti, dove ogni affermazione è verificabile. Un consiglio personale invisibile agli altri lettori sarebbe proprio il tipo di giudizio che nessuno può controllare.
Pagina aggiornata a , quando l'indirizzo della redazione è stato pubblicato. Cambia se cambia un recapito, non a calendario.