
DeepNude Telegram: bot, rischi e cosa sapere
La categoria più rischiosa di tutte: nessun titolare, nessuna informativa, pagamenti che non si annullano. Cosa succede alla foto e cosa fare se è già partita.
In breve
Di tutte le strade per ottenere un finto nudo, i bot DeepNude su Telegram sono la più rischiosa. La foto esce dal telefono e finisce su un server di cui non conosci né il gestore né il Paese, non c'è un'informativa privacy da leggere né un indirizzo a cui chiedere la cancellazione, e la conversazione in cui l'hai mandata è privata: la piattaforma non tratta le richieste che la riguardano. Quando il canale sparisce, sparisce anche l'unico interlocutore che avevi.
Se stai cercando un servizio e non un problema, i punteggi dei quindici strumenti che abbiamo provato stanno nella guida principale con la classifica. Questa pagina spiega che cosa succede davvero quando un'immagine entra in una chat.
Nel dettaglio
Dove finisce la foto che invii
Il passaggio che conta non è quello che vedi tu, ma quello che avviene dall'altra parte. Cinque momenti, e per ognuno la differenza tra ciò che ti appare sullo schermo e ciò che non puoi controllare.
| Passaggio | Quello che vedi | Quello che non vedi |
|---|---|---|
| Invio | Un messaggio con l'immagine e una risposta automatica. | Il file lascia il tuo dispositivo e viene copiato su un server: da quel momento non è più solo tuo. |
| Elaborazione | Una barra di attesa e un posto in coda. | Chi gestisce quella macchina, in quale Paese si trova e con quale base giuridica tratta la tua immagine. |
| Risultato | L'immagine restituita, a volte con una filigrana. | Se l'originale e il risultato restano archiviati, per quanto tempo e a disposizione di chi. |
| Canale collegato | Un gruppo o un canale dove si commenta e si vota. | Che i file vengano ripubblicati lì o altrove: una volta usciti, non li richiami indietro. |
| Pagamento | Un prezzo piccolo per togliere la filigrana o saltare la coda. | Che quel trasferimento in criptovaluta non ha nessuna procedura di storno e identifica te più di quanto identifichi lui. |
Attenzione
I tre rischi che non si vedono dalla chat
Non sono ipotesi. Sono le conseguenze dirette di come è costruito questo canale: nessun titolare, nessuna informativa, nessun modo di tornare indietro.
Come ragionare
Perché questi canali nascono, crescono e spariscono
Il fenomeno è documentato dal 2019 e si ripete sempre allo stesso modo. Conoscere il ciclo serve a capire perché un nome che oggi funziona domani non risponde più, e perché non c'è nessuno a cui chiedere conto.
I numeri che hanno fatto conoscere il fenomeno
Il primo censimento serio è del 2020. La società di analisi Sensity documentò un bot attivo da che restituiva finti nudi in pochi minuti: entro il luglio 2020 almeno centomila donne erano state colpite, alcune delle quali minorenni, e le immagini circolavano in sette canali collegati con più di centomila iscritti complessivi. Il servizio era gratuito; circa 1,50 dollari in valuta locale servivano a togliere la filigrana o a passare avanti in coda. Fra i Paesi delle vittime, insieme ad Argentina, Russia e Stati Uniti, c'era l'Italia (inchiesta del MIT Technology Review sul rapporto Sensity).
Dopo la pubblicazione il canale principale che ospitava il bot è stato rimosso. Non è finita lì: è finito quel nome. Il modello economico, invece, ha continuato a funzionare così com'era, e il ciclo si ripete ogni volta identico.
Chi c'è dall'altra parte, e perché non lo saprai
Un servizio web, per restare raggiungibile in Europa, deve dichiarare qualcosa di sé: chi tratta i dati, dove, per quanto tempo. Un bot non dichiara niente, e il costo di ricominciare da zero è un nuovo nome utente. Nessuna ragione sociale, nessuna informativa privacy, nessun recapito: il diritto alla cancellazione previsto dal GDPR esiste anche qui, solo che non hai a chi indirizzarlo.
Non è una differenza teorica. Quando il Garante privacy è intervenuto contro un servizio noto del settore, il , ha potuto farlo perché dietro c'era una società identificabile, AI/Robotics Venture Strategy 3 Ltd., con sede nelle Isole Vergini Britanniche, e un trattamento documentabile (provvedimento del 1° ottobre 2025). Con un bot anonimo quel provvedimento non avrebbe avuto un destinatario. Su come si risale a chi gestisce un servizio, e su cosa cambia quando non ci si riesce, abbiamo scritto nella pagina su quali servizi si lasciano verificare.
In Italia il confine è l'art. 612-quater
La legge 132/2025 ha inserito nel codice penale un reato specifico: chi cede, pubblica o altrimenti diffonde senza consenso immagini, video o voci falsificati o alterati con sistemi di intelligenza artificiale, idonei a trarre in inganno sulla loro autenticità, e provoca così un danno ingiusto alla persona, rischia da uno a cinque anni. Si procede a querela, ma d'ufficio quando la persona offesa è incapace per età o per infermità. Il fatto che il bot sia straniero, anonimo o già sparito non sposta la posizione di chi ha inviato la foto e di chi ha condiviso il risultato.
Vale la pena leggere il testo prima di convincersi che sia un problema di qualcun altro: la norma, i casi in cui si procede d'ufficio e cosa succede quando la persona ritratta è minorenne li abbiamo riassunti nella guida su quando si passa dal lecito al reato.
Se una tua immagine è già in giro
La reazione utile è ordinata, non veloce. In pratica:
- non cancellare la conversazione: le schermate, il nome utente e i collegamenti t.me sono la prova che serve dopo;
- segnala il contenuto con il pulsante dell'applicazione e, per quello pubblico, scrivi a abuse@telegram.org allegando i collegamenti; per le violazioni di copyright su contenuti pubblici l'indirizzo indicato dalla piattaforma è dmca@telegram.org;
- denuncia alla Polizia postale, portando le prove che hai conservato;
- se l'immagine è già circolata fuori dalla chat, muoviti in parallelo sulle piattaforme che la ospitano, perché ognuna ha i suoi tempi.
Sulle nostre pagine i riferimenti ai servizi che coinvolgono persone reali senza consenso saltano alla revisione successiva; i canali che bloccano davvero la diffusione sono riassunti nella pagina su come si ferma un contenuto non consensuale.
FAQ
Le domande sui bot in chat
Rispondiamo con le condizioni d'uso della piattaforma, i provvedimenti delle autorità e i dati pubblicati dai ricercatori. Non con quello che promettono i canali.
Che fine fa la foto che mando a un bot?
Lascia il tuo dispositivo e viene elaborata su un server che non controlli. Senza un'informativa privacy non sai se l'originale resta archiviato, per quanto tempo e a disposizione di chi, e non hai un destinatario a cui chiedere la cancellazione. È la differenza sostanziale rispetto a un servizio con un titolare del trattamento dichiarato.
Perché i canali cambiano nome e spariscono?
Perché è il costo più basso che hanno. Le condizioni d'uso vietano i contenuti pornografici illegali su canali e bot pubblici, quindi alla prima ondata di segnalazioni il nome viene chiuso e ne apre un altro il giorno dopo. Nel caso documentato da Sensity nel 2020 il canale principale è stato rimosso dopo l'inchiesta, ma lo schema è proseguito altrove.
Telegram cancella le immagini se lo segnalo?
Per i contenuti pubblici sì, le segnalazioni si inviano dal pulsante dell'applicazione o all'indirizzo abuse@telegram.org allegando i collegamenti. Per le chat private la piattaforma scrive nelle proprie domande frequenti che gruppi e conversazioni private riguardano solo i partecipanti e che le richieste relative non vengono processate. Una conversazione con un bot ricade in quella seconda categoria.
Usare un bot di questo tipo è reato in Italia?
Elaborare una propria immagine non lo è. Diffondere senza consenso un contenuto manipolato che ritrae una persona reale, provocandole un danno, sì: l'art. 612-quater del codice penale prevede da uno a cinque anni. Inviare la foto di un'altra persona a un bot, anche senza pubblicare nulla, significa averla già consegnata a terzi e perderne il controllo.
Sono anonimo se pago in criptovaluta?
Meno di quanto pensi, e comunque nella direzione sbagliata. Le transazioni restano registrate e non esiste alcuna procedura di storno: se il servizio incassa e sparisce, non c'è nessuna banca a cui chiedere l'annullamento. L'anonimato che quel metodo garantisce è soprattutto quello di chi riceve il pagamento.
E se nella foto c'è una persona minorenne?
Qui si esce completamente dal perimetro di questa pagina. Produrre, detenere o diffondere materiale sessuale che ritrae minori è un reato grave e autonomo, e il fatto che l'immagine sia generata non lo attenua. L'unica azione corretta è la denuncia immediata alla Polizia postale, senza inoltrare né conservare il materiale.
Esiste un bot affidabile?
Non nel senso in cui useresti la parola per un servizio. Affidabile significa poter verificare chi tratta i dati, leggere delle condizioni, contestare un pagamento e chiedere una cancellazione. Un canale anonimo che può chiudere stanotte non offre nessuna di queste quattro cose, e nessun punteggio nostro potrebbe cambiarlo.