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Uso responsabile dell'IA

Le tre regole

Si lavora solo su immagini proprie o di adulti che hanno acconsentito in modo esplicito. Se una persona esiste e non ha detto sì, la sua immagine non si crea e non si diffonde, per nessun motivo. Nulla che possa riguardare una persona sotto i diciotto anni, in nessuna forma, nemmeno generata interamente da un modello. Sono le regole delle nostre prove e le stesse che chiediamo a chi legge.

Sotto c'è che cosa significano in pratica: quando un consenso vale davvero, dove non esistono casi limite e che cosa ci vincola quando proviamo i servizi che abbiamo pagato e messo alla prova.

In pratica

Quando un uso è ammissibile e quando non lo è

Il criterio è sempre lo stesso: chi compare nell'immagine deve averlo deciso.

Che cos'è un consenso, e che cosa non lo è

Vale se arriva prima, se riguarda proprio quell'uso e se resta dimostrabile: una persona maggiorenne che dice sì a un'immagine intima generata da una sua fotografia, sapendo dove finirà. Un messaggio conservato basta; un accordo a voce fra due persone che poi litigano, no.

Non è consenso il silenzio, né una fotografia pubblicata su un profilo aperto, né un sì dato per un'altra cosa. E si ritira: da quando qualcuno cambia idea, l'immagine va cancellata e non si mostra più a nessuno, nemmeno privatamente.

Le due righe che non si spostano

La prima riguarda chi esiste davvero e non ha detto sì: qualunque sia la relazione, la notorietà o il motivo, quell'immagine non si produce e non si fa girare. Diffonderla causando un danno è punito con la reclusione, e l'evidenza del falso non attenua niente: il dettaglio sta in che cosa punisce esattamente l'art. 612-quater.

La seconda riguarda i minori e non ammette valutazioni a occhio. Se c'è il dubbio che la persona ritratta abbia meno di diciotto anni, l'immagine non si crea, non si conserva, non si inoltra «come prova»: si segnala e basta. Il divieto copre anche le immagini interamente sintetiche.

Che cosa vincola noi

Nelle prove entrano soltanto due categorie di file: figure adulte costruite da un modello, prodotte da noi, e scatti di persone maggiorenni che hanno sottoscritto un consenso all'impiego nei test. Il dettaglio è in con quali immagini svolgiamo le prove.

Sul sito non si caricano file e non se ne conservano. E restano fuori dalla classifica, qualunque punteggio otterrebbero, i servizi che propongono funzioni o esempi costruiti sull'uso di foto altrui e quelli che non dichiarano alcuna misura contro le immagini di minori.

Se è già successo

L'ordine è il contrario di quello istintivo: prima si salvano le prove, poi si chiede la rimozione; la denuncia è una scelta separata che non blocca le altre due. Indirizzi, moduli e tempi stanno in i primi passaggi per chi subisce un falso.

Se il contenuto riguarda un servizio di cui parliamo, sulle nostre pagine il collegamento salta alla revisione successiva; quello che serve a te, invece, sono i canali che bloccano la diffusione, elencati in quali canali fermano un'immagine intima diffusa senza consenso.

Caso per caso

Sette situazioni concrete

La riga da guardare per prima è l'ultima.

La situazioneSi può?Perché
Una tua fotografiaDecidi tu dell'immagine che ti ritrae; resta il problema di dove finisce il file.
La foto di un adulto che ha detto sì per quell'usoConsenso precedente, specifico e dimostrabile: le tre condizioni che servono.
Una foto presa da un profilo apertoNoPubblica non significa disponibile: nessuno ha acconsentito a questo uso.
Una persona famosaNoLa notorietà non sostituisce il consenso; semmai rende il danno più facile da provare.
Chi aveva detto sì e ha cambiato ideaNoIl consenso si ritira e da quel momento non copre più niente.
Un'immagine generata da zero, senza somiglianzeNon c'è una persona ritratta a cui chiedere nulla, purché sia un adulto.
Chiunque possa avere meno di diciotto anniMaiIl divieto non tollera stime a occhio e vale anche per le immagini interamente sintetiche.

Due precisazioni

Dove le regole vengono fraintese più spesso

I due punti su cui le cose vanno storte.

FAQ

Le domande sui limiti d'uso

Risposte brevi, con il criterio che le regge.

Il consenso deve essere scritto?

La legge non impone un modulo, ma se nasce una contestazione tocca a chi ha creato l'immagine dimostrare che il sì c'era. Un messaggio conservato, con data e riferimento all'uso, vale molto più di un ricordo.

Posso usare la foto della persona con cui sto, se è d'accordo?

Sì, se è maggiorenne, se ha detto sì a questo e se il sì vale ancora. La condivisione con altri è un secondo consenso, da chiedere a parte. Quando una relazione finisce, quel consenso di solito finisce con lei.

E se l'immagine non somiglia a nessuno di reale?

Non c'è una persona ritratta i cui diritti entrino in gioco, purché il soggetto sia adulto. È il motivo per cui le nostre prove partono da immagini sintetiche: misurano un servizio senza esporre nessuno.

Che cosa fate se un servizio incoraggia usi non consensuali?

Non entra in classifica e non lo consigliamo, qualunque punteggio tecnico meriterebbe. Il segnale è esplicito quando le funzioni o gli esempi promettono risultati su foto di conoscenti, celebrità o profili social.

Un'immagine falsa mi riguarda: dovete togliere la pagina del servizio?

La pagina descrive un servizio e non ospita la tua immagine: rimuoverla non farebbe sparire nulla. Possiamo togliere il collegamento e inoltrare la segnalazione, ma il percorso che serve parte dalla piattaforma che pubblica il contenuto.

Principi aggiornati a : cambiano se cambia la legge o se incontriamo un caso che non avevamo previsto.

Solo per adulti (18+)

Questo sito recensisce strumenti di IA per adulti ed è destinato solo ai maggiorenni. Continuando confermi di avere almeno 18 anni.