
Strumenti DeepNude AI: tutte le categorie a confronto
Dieci categorie di strumenti e dieci compiti diversi: per ognuna il verdetto in una riga, quanto costa e la pagina che la racconta per intero.
In breve
Sotto questo nome non c'è un programma solo. Cambia che cosa esce alla fine — un'immagine ferma, una clip di pochi secondi, una persona che non esiste — e cambia il canale da cui passa: una pagina web, un file da installare, una conversazione in chat. Prezzo e rischio seguono il canale, non il nome.
Per scegliere in un minuto bastano tre domande: che cosa devi ottenere, da quale dispositivo e quanto vuoi spendere. Le dieci schede qui sotto partono da lì; i voti dei singoli servizi stanno nella classifica dei quindici strumenti testati.
La mappa
Dieci categorie e dove porta ognuna
Una scheda per tipo di strumento: il verdetto in una riga e la pagina dove il tema è svolto per intero. L'ordine parte dal compito più comune e finisce con i canali che sconsigliamo.
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Immagini ferme
Secondi di attesa e pochi centesimi: su Ainudez un'immagine vale 15 crediti, circa 0,30 $ con il pacchetto da 9,99 $. A decidere il risultato è la foto di partenza, non il servizio.
Che risultato torna indietro da una foto -
Clip in movimento
Cinque o sette secondi per volta: una clip a 720p da sette ne costa 300 di crediti, cioè venti immagini. Chi promette un filmato di un minuto vende dieci spezzoni da montare.
Quanto costa un secondo di video -
Generazione da una descrizione
Nessuna foto in ingresso: dal testo esce una persona che non esiste, e finché nella descrizione non entra qualcuno di reale non c'è nessun consenso da procurarsi.
Come lavora la generazione da testo -
Piani di prova
Nessuno regala un risultato completo: qualche gettone all'iscrizione, filigrana e file ridotto. WaveSpeed accredita 1 $ senza chiedere la carta, Ainudez parte dal primo pacchetto a pagamento.
Cosa dà davvero un piano gratuito -
Servizi che girano nel browser
Apri un indirizzo e non installi niente: il calcolo avviene sulle schede grafiche di chi offre il servizio, ma l'immagine esce di casa nell'istante in cui premi invio.
I servizi web che abbiamo aperto -
Come si verifica un sito
Note legali, metodi di pagamento e verifica dell'età dicono in cinque minuti se dall'altra parte c'è un'azienda o soltanto una vetrina.
Come si riconosce un servizio vero -
Dal telefono
Un'applicazione negli store non esiste, perché Google e Apple escludono la categoria per iscritto: quello che funziona da Android e da iPhone è il sito aperto nel browser.
Che cosa si apre davvero dal telefono -
File da installare
Il programma del 2019 è stato ritirato dal suo autore il 27 giugno di quell'anno: ogni pacchetto in circolazione è una ricompilazione di terzi, senza una firma con cui confrontarla.
Perché un file affidabile non esiste più -
Bot dentro una chat
La strada più rischiosa: nessun titolare del trattamento, nessuna informativa e pagamenti in criptovaluta che la banca non può farti tornare indietro.
Che cosa succede a una foto in chat -
Alternative dopo il 2019
Quattro famiglie di servizi hanno preso il posto del programma originale, e tre nomi molto cercati, al nostro controllo del 12 settembre 2026, non rispondevano più.
Le quattro famiglie di alternative
Nel dettaglio
Che cosa chiede ogni categoria
Le stesse famiglie su tre domande sole: che cosa devi metterci tu, quanto costa e qual è il rischio che le appartiene. Prezzi letti sui listini pubblici il 12 settembre 2026.
| Categoria | Che cosa serve da te | Quanto costa | Il rischio principale |
|---|---|---|---|
| Sito a crediti | Un account e un pacchetto prepagato. | Da 9,99 $ per 500 crediti, e un'immagine ne consuma 15. | Il listino che compare solo dopo la registrazione: il prezzo per elaborazione va ricavato. |
| Piattaforma a consumo | Scegliere da solo il modello giusto. | Da 0,005 $ a 0,14 $ per immagine, a seconda del modello. | Ventotto volte di distanza fra due voci che sembrano la stessa cosa. |
| Piano di prova | Un indirizzo email, a volte una carta. | 1 $ di crediti è l'offerta più esplicita che abbiamo trovato. | La carta chiesta «solo per la verifica» e il rinnovo che poi parte da solo. |
| Video | Una foto di partenza e parecchi crediti in più. | Da 50 a 300 crediti a clip, cioè fino a venti immagini. | Comprare un pacchetto e scoprire che oltre i sette secondi non va nessuno. |
| Generazione da testo | Una descrizione scritta e qualche tentativo. | Gli stessi centesimi di un'immagine elaborata. | Infilare nella descrizione una persona reale e rientrare nel penale. |
| File da installare | Disattivare a mano le protezioni del dispositivo. | «Gratis» in vetrina, criptovaluta per la versione completa. | Fuori da Play, Google misura oltre cinquanta volte più software dannoso. |
| Bot in una chat | La foto, e niente altro. | Poche unità in criptovaluta per togliere la filigrana. | Nessun titolare a cui chiedere la cancellazione e nessuno storno da attivare. |
Le prime due righe sono le uniche categorie che teniamo in classifica: hanno un sito, un listino e qualcuno a cui scrivere. Nelle ultime due non stai scegliendo un fornitore peggiore, stai scegliendo di non averne uno.
Attenzione
Tre cose vere in tutte le categorie
Cambiano il canale, il prezzo e l'interfaccia; queste tre no. Valgono sul sito più curato come dentro la chat più anonima.
Come ragionare
Come si sceglie la categoria giusta
Tre domande in fila, nell'ordine in cui conviene farsele. Dopo la terza, di solito, ne resta una sola che abbia senso per te.
Prima domanda: che cosa deve uscirne
È quella che elimina più categorie in un colpo solo. Per un'immagine ferma va bene quasi tutto, e la differenza la porta la foto di partenza. Se serve movimento il campo si stringe a pochi nomi e il conto si moltiplica per venti. Se invece non ti serve che il risultato somigli a qualcuno, la generazione da una descrizione toglie di mezzo il problema più grosso: nessuna persona ritratta, nessun consenso da procurarsi.
Seconda domanda: da quale dispositivo
La risposta pratica è quasi sempre il browser: dal computer e dal telefono si apre la stessa pagina e sul dispositivo non resta niente da disinstallare. Le altre due strade non riducono il rischio, lo spostano — un pacchetto installato a mano ottiene i permessi che chiede, un bot in chat non ha nessuno a cui rivolgersi. Se un sito ti propone un file al posto della pagina, quella proposta è già l'informazione che cercavi.
Terza domanda: quanto stai per spendere
Il prezzo del pacchetto da solo non dice niente: conta quanto consuma una singola elaborazione. Sullo stesso servizio a crediti la stessa immagine costa circa 0,30 $ con il pacchetto minimo e circa 0,03 $ con quello da 199,99 $: dieci volte di distanza a parità di lavoro, decise da quanto compri in una volta. Sulle piattaforme a consumo paghi la singola immagine o il singolo secondo, ma il modello lo scegli tu, e fra la voce più economica e la più cara ci sono decine di volte.
I quattro controlli che facciamo prima di ogni voto
Valgono per qualsiasi categoria e costano cinque minuti, prima di lasciare un'email e molto prima di tirare fuori una carta:
- ragione sociale, sede e un recapito nelle note legali: senza un titolare del trattamento non c'è nessuno a cui chiedere la cancellazione dei file;
- i termini d'uso alle voci rinnovo e rimborso, aperti prima di inserire i dati di pagamento. Se la parola «rinnovo» non compare, quella è già una risposta;
- i metodi di pagamento accettati: un addebito si contesta all'emittente, un trasferimento in criptovaluta non ha nessuna procedura di storno;
- una prova su un'immagine sintetica, guardando il file scaricato al 100%. Mani, bordi e risoluzione reale dicono più di qualsiasi galleria di esempi.
FAQ
Le domande sulle categorie
Rispondiamo con i listini pubblici, le regole degli store e i provvedimenti delle autorità italiane. Dove un numero non l'abbiamo verificato, lo scriviamo invece di arrotondarlo.
Quante categorie di strumenti esistono davvero?
Dieci, divise per quello che devi farci: immagini, video, generazione da testo, piani di prova, servizi nel browser, verifica dei siti, uso da telefono, file da installare, bot in chat e alternative nate dopo il 2019. Gli stessi quattro o cinque servizi ricompaiono in più categorie, con prezzi e limiti diversi.
Qual è la categoria più conveniente?
Dipende da quanto la usi. Per poche elaborazioni conviene un sito a crediti con il listino leggibile prima dell'iscrizione: paghi di più a immagine ma sai in anticipo quanto spendi. Per molte immagini o per un video una piattaforma a consumo costa meno, a patto di sapere quale modello scegliere.
Esiste una categoria davvero gratuita?
No. Alcuni servizi accreditano qualche gettone all'iscrizione — 1 $ di crediti è l'offerta più esplicita che abbiamo trovato — altri partono direttamente dal primo pacchetto a pagamento. Quello che circola come illimitato e a costo zero, di regola, si fa pagare con i dati o con la foto che gli mandi.
Che differenza c'è tra un sito, un'app e un bot?
Chi risponde quando qualcosa va storto. Un sito ha un dominio, delle pagine legali e, per restare accessibile in Europa, delle regole da rispettare. «App» quasi sempre significa lo stesso sito aperto nel browser del telefono, perché negli store questa categoria non viene pubblicata. Un bot vive dentro una chat, cambia nome quando viene segnalato e non ha alcuna informativa.
Qual è la categoria più rischiosa?
I bot in chat, seguiti dai file da installare. Nel primo caso consegni l'immagine a un operatore che non puoi identificare e paghi con un metodo che non prevede rimborsi. Nel secondo disattivi le protezioni del dispositivo sul canale dove Google misura oltre cinquanta volte più software dannoso rispetto a Play.
Usare uno di questi strumenti è legale in Italia?
Lo strumento non è vietato in sé, lo è l'uso che se ne fa sulle persone. L'art. 612-quater del codice penale punisce con la reclusione da uno a cinque anni chi diffonde senza consenso immagini o video manipolati con l'intelligenza artificiale, causando un danno alla persona ritratta. Vale per tutte e dieci le categorie, senza differenze.