
DeepNude video: gli strumenti AI per i video a confronto
Cinque o sette secondi per clip e un prezzo al secondo che cambia di quindici volte da un modello all'altro: ecco come si legge un listino video prima di pagarlo.
In breve
Il video è la lavorazione più cara di tutte. Su Ainudez una clip a 720p da sette secondi vale 300 crediti, venti volte i 15 crediti di una singola immagine; su WaveSpeed un secondo va da 0,01 $ a 0,15 $ a seconda del modello. Le clip durano cinque o sette secondi, non minuti, e il conto cresce più in fretta della durata.
I punteggi di tutti i servizi che abbiamo provato, video o solo foto, stanno nella classifica completa della redazione. Qui guardiamo tre numeri soli: quanto costa un secondo, quanto dura la clip e quanto si aspetta.
Nel dettaglio
Quanto costa un secondo
Basta un listino pubblico per vedere la scala. Questo è quello di Ainudez, dove tutto è espresso in crediti e i crediti hanno un prezzo noto: la terza colonna traduce la spesa in immagini, l'unità di misura che conosci già.
| Formato | Costo in crediti | Quante immagini sono |
|---|---|---|
| Immagine singola | 15 crediti | il riferimento |
| Video 480p, 5 secondi | 50 crediti | poco più di 3 |
| Video 480p, 7 secondi | 75 crediti | 5 |
| Video 720p, 5 secondi | 150 crediti | 10 |
| Video 720p, 7 secondi | 300 crediti | 20 |
Il credito non ha un prezzo unico: nel pacchetto da 500 a 9,99 $ vale circa 0,02 $, in quello da 100.000 a 199,99 $ scende a 0,002 $. La stessa clip da sette secondi passa così da circa 6 $ a circa 0,60 $, a patto di comprare duecento volte più crediti in una volta sola.
Attenzione
Tre cose che i listini non spiegano
Non sono trucchi commerciali: sono conseguenze di come funziona la generazione video. Saperle prima evita di comprare un pacchetto per ottenere una cosa che nessuno di questi servizi fa.
Come ragionare
Perché il video costa così tanto
Il salto di prezzo tra una foto e un DeepNude video non è un ricarico: è il conto della corrente. Capire da dove arriva aiuta a scegliere il formato giusto e a riconoscere subito chi promette più di quanto possa dare.
Il conto dei fotogrammi
Un'immagine è un calcolo solo. Un video è quel calcolo ripetuto per ogni fotogramma, più il lavoro in più che serve a far somigliare ciascun fotogramma al precedente: la coerenza del movimento è la parte cara, non i pixel. Il listino di WaveSpeed lo mostra senza bisogno di spiegazioni: un'immagine con Z Image Turbo costa 0,005 $, un secondo con Veo 3.1 Fast ne costa 0,15. Cinque secondi di quel modello valgono 0,75 $, cioè centocinquanta immagini.
Da qui viene anche la scelta dei modelli in listino: quelli economici tagliano i passaggi di calcolo, quelli cari li tengono tutti. Come lavora il sistema dietro a un risultato del genere l'abbiamo spiegato nella guida su che cosa succede a un'immagine quando la elabori.
Quanto si aspetta, davvero
I tempi che misuriamo servizio per servizio li pubblichiamo qui a verifica chiusa. Una cosa però si legge già nei listini: i nomi dei modelli sono una tabella dei tempi travestita. Su WaveSpeed, Wan 2.2 Ultra Fast costa 0,01 $ al secondo e Wan 2.7 dieci volte tanto, 0,10 $: la differenza non è il formato del file, è quanto calcolo il modello si concede prima di consegnare.
La regola pratica è corta: «Fast» e «Turbo» nel nome sono uno sconto sul tempo, e lo sconto si paga in dettaglio. Se la clip ti serve per guardarla una volta sul telefono, il modello veloce basta; a schermo intero, quello che hai risparmiato lo ritrovi tutto sui bordi.
Dove si vede che è un video generato
Un errore fermo si perdona, un errore che si muove no. Nei nostri controlli guardiamo sempre gli stessi punti, uno alla volta, a velocità ridotta:
- i bordi dei capelli e del tessuto, che «respirano» cambiando forma da un fotogramma all'altro;
- le mani, soprattutto quando entrano ed escono dal campo: è lì che le dita cambiano numero;
- gioielli, bretelle e cuciture, dettagli piccoli che il modello ricostruisce da zero ogni volta;
- lo sfondo dietro al soggetto, che spesso scivola di qualche pixel mentre il soggetto sta fermo.
Sulle immagini ferme gli stessi difetti restano, solo più facili da nascondere: li abbiamo raccolti nella pagina sugli strumenti che lavorano sulle immagini, dove il confronto si fa ingrandendo al 100%.
Marcatura e legge, in due righe
Sul video l'Italia ha una norma esplicita. L'art. 612-quater del codice penale, introdotto dalla legge 132/2025, punisce da uno a cinque anni chi diffonde senza consenso immagini, audio o video generati o manipolati con l'intelligenza artificiale, causando un danno alla persona ritratta. Il testo integrale è sulla Gazzetta Ufficiale del 25 settembre 2025.
Sul piano europeo l'articolo 50 del regolamento (UE) 2024/1689 aggiunge l'obbligo di trasparenza: i contenuti sintetici vanno marcati all'origine e dichiarati quando vengono pubblicati. Che l'ordinamento prenda la cosa sul serio si è visto anche prima: nell'ottobre 2025 il Garante privacy ha bloccato in Italia un'app della stessa famiglia perché permetteva «di creare fotografie e realizzare video partendo da immagini, anche ritraenti minori, in assenza di qualsiasi accorgimento che permetta di verificare il consenso della persona ritratta» (provvedimento del Garante).
FAQ
Le domande sui video
Rispondiamo con i listini pubblici alla mano e con quello che abbiamo misurato provando i servizi. Dove non abbiamo ancora un numero verificato lo diciamo, invece di arrotondare.
Quanto costa generare un video?
Dipende da durata e risoluzione. Su Ainudez una clip a 480p da cinque secondi vale 50 crediti e una a 720p da sette ne vale 300: con il pacchetto da 500 crediti a 9,99 $ si va da circa 1 $ a circa 6 $ per clip. Su una piattaforma a consumo come WaveSpeed si paga al secondo, da 0,01 $ con il modello più economico a 0,15 $ con il più costoso.
Quanto può durare una clip?
Cinque o sette secondi: sono le uniche durate che compaiono nei listini che si leggono dall'esterno. Per ottenere qualcosa di più lungo bisogna generare più spezzoni e montarli, pagando ognuno per intero e accettando che il soggetto cambi leggermente a ogni giuntura.
Perché un video costa molto più di una foto?
Perché non è una foto più grande: è una sequenza di fotogrammi da calcolare tutti, più il lavoro necessario a renderli coerenti tra loro. Sullo stesso listino di WaveSpeed un'immagine parte da 0,005 $ e un secondo di video dal modello più caro costa 0,15 $, trenta volte tanto per un secondo solo.
Quanto tempo ci vuole per avere il file?
I tempi che abbiamo misurato li pubblichiamo servizio per servizio a verifica chiusa. La variabile che pesa di più è il modello scelto: quelli con «Fast» o «Turbo» nel nome costano meno e consegnano prima perché saltano passaggi di calcolo, e la differenza si vede sui bordi e sui dettagli piccoli.
Esiste una prova gratuita per i video?
Non nel senso di una clip in omaggio. WaveSpeed accredita 1 $ al nuovo account e dichiara che per iscriversi la carta non serve: con il modello da 0,01 $ al secondo sono cento secondi di calcolo, con quello da 0,15 $ ne bastano appena sei. Ainudez non ha un piano gratuito e parte dal pacchetto da 9,99 $.
I video generati devono essere contrassegnati?
Sì. Dal 2 agosto 2026 si applicano le regole di trasparenza del regolamento europeo sull'IA: chi fornisce il sistema deve marcare i contenuti sintetici in modo leggibile dalle macchine e chi li pubblica deve dichiarare che sono artificiali. È un obbligo che riguarda il contenuto, non solo il servizio che lo ha prodotto.
Che cosa dice la legge italiana?
L'art. 612-quater del codice penale punisce da uno a cinque anni chi diffonde senza consenso immagini o video manipolati con l'IA causando un danno alla persona ritratta. Il fatto che la clip duri cinque secondi non cambia nulla: conta la diffusione e il danno. Vale la regola di sempre, solo materiale tuo o di adulti che hanno detto sì.