DeepNude Classifica
Immagine generata con IA: donna con capelli biondi raccolti e abito nero, ritratta in uno studio con luci viola

DeepNude generator: i generatori AI che abbiamo testato

Nessuna foto in ingresso, nessun volto riconoscibile: come lavora un generatore, quanto costa una singola immagine e dove si ferma la tecnologia.

In breve

Un DeepNude generator parte da una descrizione scritta e produce una persona che non esiste: nessuna foto in ingresso, nessun volto di qualcuno da riconoscere. È una cosa diversa dall'elaborare l'immagine di una persona reale, e la differenza non è solo tecnica: cambia chi è ritratto, cambia quanto controllo hai sul risultato e cambia la tua posizione davanti alla legge.

Quale categoria di strumento conviene in quale situazione lo abbiamo messo a confronto nella classifica generale con i punteggi. Qui guardiamo una cosa sola: che cosa sa fare davvero la generazione da testo e dove si ferma.

Listini consultati il 12 settembre 2026

Gli strumenti che abbiamo messo alla prova

L'ordine è quello del punteggio generale, non della qualità sulla generazione da testo. Quello che siamo riusciti a verificare per intero, listino e modelli compresi, è l'ultimo della lista: lo scriviamo perché è così, non perché torni comodo.

  1. Modella generata con IA per la scheda di Ainudez
    1Scelta della redazioneCrediti a consumo

    Ainudez

    9,4/10

    Testato nel

    Il conto si fa prima di iniziare: 500 crediti a 9,99 $, 15 crediti per ogni immagine e da 50 a 300 per un video, cioè circa 30 centesimi a immagine. Nessun credito omaggio, nessuna sorpresa sul saldo.

  2. Modella generata con IA per la scheda di Pornworks
    2Verifica in corso

    Pornworks

    9,1/10

    Testato nel

    Il sito respinge la lettura automatica con un errore 403 e le schede di terze parti si contraddicono sui piani. Rifacciamo la verifica dall'interno dell'account prima di scrivere qualsiasi cifra.

  3. Modella generata con IA per la scheda di Undresswith
    3Verifica in corso

    Undresswith

    8,7/10

    Testato nel

    Prezzi e modelli disponibili compaiono solo dopo la registrazione. Aggiorniamo questa riga quando avremo verificato che cosa accetta in ingresso e quale risoluzione restituisce in uscita.

  4. Modella generata con IA per la scheda di WaveSpeed
    4Testo verso immagine

    WaveSpeed

    8,5/10

    Testato nel

    È l'unico del gruppo che pubblica tutto: modelli testo→immagine come Seedream 4.5, Flux 2 Klein e Z Image Turbo, prezzo per singola immagine da 0,005 a 0,14 $, video da 0,01 a 0,15 $ al secondo e 1 $ di crediti all'iscrizione, senza carta.

Come ci finanziamo. I pulsanti «Visita il sito» sono link di affiliazione: se acquisti un pacchetto riceviamo una commissione, senza costi aggiuntivi per te e senza alcun effetto su punteggi e ordine della classifica (il nostro rapporto con i servizi recensiti).

Nel dettaglio

Due strumenti che vengono confusi

Le pagine promozionali usano le stesse parole per cose che funzionano in modo opposto. Cinque voci bastano a separarle, e la colonna che cambia tutto è la seconda.

VoceGenerazione da testoElaborazione di una foto
Punto di partenzaUna descrizione scritta, più eventuali impostazioni tecniche.Un file che ritrae qualcuno, caricato sul server del servizio.
Chi è ritrattoNessuno: il volto è una media statistica, non appartiene a una persona.Una persona identificabile, con tutto quello che ne consegue.
Che cosa controlliTutto quello che scrivi, e poco altro: il modello riempie il resto a modo suo.La posa e l'inquadratura sono già decise dalla foto; il modello lavora dentro quei vincoli.
RipetibilitàCon lo stesso testo e lo stesso seme l'immagine si riproduce; cambiando una parola cambia tutto.Due elaborazioni della stessa foto si somigliano molto, ma i dettagli non coincidono mai.
Rischio legaleBasso finché nella descrizione non compaiono persone reali o minori.Alto appena il risultato esce dal tuo dispositivo: è lì che scatta l'art. 612-quater.

Attenzione

Tre cose da sapere prima di iniziare

Due riguardano i limiti tecnici, la terza riguarda te. Nessuna delle tre compare nelle gallerie di esempi, che sono sempre il risultato di decine di tentativi scartati.

Come ragionare

Come lavora un generatore, in pratica

Sotto le interfacce colorate c'è sempre lo stesso meccanismo, e non è magia: è un modello che ha imparato a ricostruire un'immagine a partire dal rumore, guidato dalle parole che gli dai.

Dal pix2pix del 2019 ai modelli di diffusione

Il programma che ha dato il nome alla categoria non generava niente da zero. Raccontato da Vice il , era costruito su pix2pix, un algoritmo open source a reti generative avversarie addestrato su oltre diecimila immagini: partiva sempre da una foto esistente, impiegava una trentina di secondi su un computer normale e funzionava soltanto su soggetti femminili, perché su un uomo sostituiva i pantaloni con anatomia femminile (l'inchiesta di Vice del 2019). L'autore lo ritirò il giorno dopo.

I generatori di oggi appartengono a un'altra famiglia: modelli di diffusione che costruiscono l'immagine partendo dal rumore e la guidano con il testo, senza bisogno di alcuna fotografia in ingresso. È la ragione per cui il risultato non somiglia a nessuno in particolare. Le due tecniche e le loro differenze le abbiamo spiegate senza formule nella guida su come lavorano queste reti neurali.

Quanto costa davvero un'immagine

I prezzi pubblici dicono più di qualsiasi recensione. Su WaveSpeed il costo dipende dal modello scelto e va da 0,005 $ per immagine con Z Image Turbo fino a 0,14 $ con Nano Banana Pro; il video si paga al secondo, da 0,01 a 0,15 $ (listino consultato il 12 settembre 2026). Su Ainudez il conto si fa in crediti: 500 crediti costano 9,99 $ e un'immagine ne consuma 15, quindi siamo intorno a 0,30 $ per risultato, con i video che vanno da 50 a 300 crediti.

Due conseguenze pratiche. La prima: un pacchetto piccolo basta per decine di tentativi, e i tentativi servono, perché la prima immagine non è quasi mai quella buona. La seconda: chi promette quantità illimitate a costo zero sta pagando quelle schede grafiche in un altro modo, di solito con i tuoi dati o con un rinnovo automatico che non hai notato.

Che cosa cambia davvero il risultato

La descrizione conta meno di quanto si creda, l'ordine delle informazioni conta molto di più. Quello che sposta il risultato, in pratica:

  • il soggetto e l'inquadratura all'inizio della frase: primo piano, mezza figura, figura intera. È la prima cosa che il modello usa per impostare la composizione;
  • la luce e l'ambiente, descritti con termini fotografici e non con aggettivi: «luce laterale da finestra» produce più effetto di «bella luce»;
  • l'elenco negativo, cioè quello che non deve comparire, che risolve buona parte dei difetti su mani e sfondi;
  • il seme, se il servizio lo espone: fissandolo si riproduce la stessa immagine e si cambia un parametro alla volta, invece di ricominciare da capo;
  • la risoluzione e le proporzioni, da impostare prima: ingrandire dopo non recupera i dettagli che non sono mai stati prodotti.

Sul movimento vale lo stesso ragionamento con un grado di difficoltà in più, perché alla coerenza dell'immagine si aggiunge quella fra un fotogramma e il successivo: i servizi che ci hanno provato e i loro limiti stanno nella pagina sui risultati in movimento generati con l'IA.

Etichette, obblighi e responsabilità

Dal 2 agosto 2026 il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale chiede due cose diverse a due soggetti diversi: chi fornisce il sistema deve marcare gli output in un formato leggibile dalle macchine, chi pubblica un deep fake deve dichiarare che il contenuto è artificiale, in modo chiaro e riconoscibile. Le eccezioni previste riguardano le indagini penali e le opere creative, dove basta segnalare l'esistenza della manipolazione.

Per chi genera immagini nel proprio tempo libero questo significa una regola semplice: se il contenuto esce dal tuo dispositivo, esce etichettato. E se ritrae una persona reale, non esce affatto. Dove passa esattamente il confine fra uso privato e reato lo abbiamo ricostruito, articolo per articolo, nella guida su che cosa dice oggi la legge italiana; la mappa delle categorie di strumenti, con i pro e i contro di ciascuna, è nella panoramica per tipo di servizio.

FAQ

Le domande sulla generazione da testo

Rispondiamo con i listini pubblici, il testo del regolamento europeo e quello che abbiamo osservato provando gli strumenti. Non con le gallerie di esempi scelte dai venditori.

Che differenza c'è tra generare e modificare una foto?

Il punto di partenza. Un generatore riceve solo parole e costruisce da zero una persona che non esiste; l'altra tecnica riceve l'immagine di qualcuno e la rielabora. Dal risultato la differenza si vede poco, ma cambia tutto: nel primo caso non c'è una persona identificabile e non c'è un consenso da chiedere, nel secondo ci sono entrambi.

Serve una foto per usare un generatore?

No, ed è la sua caratteristica principale: la descrizione scritta è l'unico ingresso necessario. Molti servizi accettano anche un'immagine come riferimento di stile o di posa, ma è una funzione diversa e facoltativa. Se quella funzione la usi con il ritratto di una persona reale, sei di nuovo nell'altro scenario, con le stesse conseguenze.

Quanto costa una singola immagine?

Molto poco per volta, abbastanza da sommarsi. Sui listini pubblici consultati a settembre 2026 si va da 0,005 $ per immagine con i modelli più leggeri di WaveSpeed fino a 0,14 $ con i più pesanti, mentre su Ainudez un'immagine consuma 15 crediti su un pacchetto da 500 a 9,99 $, cioè circa 30 centesimi. Il numero che conta non è il prezzo unitario ma quanti tentativi servono per un risultato buono.

Esiste un generatore gratuito?

Esistono crediti di prova: WaveSpeed, per esempio, accredita 1 $ al nuovo account e dichiara che per iscriversi la carta non serve. Bastano per qualche decina di immagini con i modelli più economici e per pochissime con quelli di qualità alta. Chi promette quantità illimitate senza spendere nulla si sta facendo pagare in un altro modo.

Le immagini generate vanno etichettate?

Sì, se le pubblichi. Dal 2 agosto 2026 le norme di trasparenza del regolamento europeo sull'intelligenza artificiale chiedono che i contenuti sintetici siano marcati in formato leggibile dalle macchine e che i deep fake siano dichiarati in modo chiaro e visibile a chi li guarda. La Commissione ha reso disponibile anche un set di icone per farlo in modo riconoscibile.

Posso chiedere una persona famosa nella descrizione?

È la strada più rapida per uscire dal perimetro legale. Un'immagine sessualmente esplicita che riproduce le fattezze di una persona reale, diffusa senza il suo consenso e in grado di provocarle un danno, ricade nell'art. 612-quater del codice penale, che prevede da uno a cinque anni. Il fatto che sia stata prodotta da una descrizione anziché da una foto non cambia la valutazione.

Perché le mani vengono così male?

Perché sono la parte del corpo con più configurazioni possibili e meno regolarità statistica: il modello ha imparato da moltissimi esempi in cui le dita sono parzialmente nascoste, e in fase di ricostruzione tende a inventarne il numero. Lo stesso vale per testi, loghi e gioielli. Si mitiga con l'elenco negativo e con ritocchi mirati, non si risolve del tutto.

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