
DeepNude APK e download: rischi e verifiche prima di installare
Il file originale è offline dal 27 giugno 2019: quello che gira oggi lo ha ricompilato qualcun altro. Cosa arriva davvero quando premi il pulsante, e come fermarsi in tempo.
In breve
Il programma originale non si scarica più da nessuna parte: l'autore lo ha ritirato il 27 giugno 2019, pochi giorni dopo l'uscita, e girava soltanto su Windows e Linux — una versione per Android non è mai esistita. Ogni DeepNude APK in circolazione è quindi una ricompilazione fatta da qualcun altro, e nessuno ti dice cosa ci sia dentro.
Qui sotto trovi i servizi che abbiamo provato e che non chiedono di installare niente. Il quadro completo, con i punteggi di tutti e quindici, è nella nostra guida a DeepNude.
Nel dettaglio
Che cosa arriva davvero quando premi il pulsante
Le pagine che offrono un DeepNude APK o un installer per il computer sono più simili tra loro di quanto sembri: cambia la grafica, non il meccanismo. Cinque varianti coprono quasi tutto quello che gira sotto questo nome.
| Cosa promette la pagina | Che file arriva | Che cosa succede dopo |
|---|---|---|
| Versione per PC | Un eseguibile o un archivio compresso con dentro un programma. | L'originale era per Windows e Linux ed è fuori circolazione dal 2019: quello che ricevi lo ha ricompilato qualcun altro, spesso con qualcosa in più che non è scritto da nessuna parte. |
| Pacchetto per Android | Un file di installazione da aprire dopo aver autorizzato le origini sconosciute. | Nessun controllo prima dell'installazione: il sistema ti avvisa, se lo fa, quando il programma è già sul dispositivo. |
| Versione completa da sbloccare | Lo stesso file, più una schermata di pagamento al primo utilizzo. | L'importo viene chiesto quasi sempre in criptovaluta: nessuna ricevuta, nessun venditore identificabile e nessuna possibilità di contestare l'addebito alla banca. |
| Mod, crack o versione «pro» | Un pacchetto modificato, con una firma digitale diversa da quella dichiarata. | La firma alterata dice una cosa sola: qualcuno ha aperto il file e l'ha richiuso. Che cosa ha aggiunto lo scopri usandolo. |
| Installer leggero | Poche centinaia di kilobyte che scaricano il resto dopo l'avvio. | Il contenuto vero arriva da un server che può cambiare in qualsiasi momento: il file che hai controllato non è quello che finisce in esecuzione. |
Attenzione
Tre segnali che chiudono il discorso
Non serve saper leggere il codice: bastano tre cose che si vedono prima di installare qualunque cosa, e ognuna da sola è già motivo sufficiente per chiudere la pagina.
Come ragionare
Perché un file affidabile non esiste più
La storia spiega il presente meglio di qualsiasi elenco di consigli: sapere che cosa è stato ritirato, quando e da chi, toglie valore a tutte le pagine che promettono di ridartelo.
Ritirato dal suo stesso autore dopo pochi giorni
Il programma esce a giugno 2019 per Windows e Linux e viene chiuso il , quando l'inchiesta di Motherboard lo rende virale e i server non reggono le richieste. Nell'annuncio l'autore scrive: «Non vogliamo fare soldi in questo modo. Sicuramente qualche copia verrà condivisa in rete, ma non vogliamo essere noi a venderla» (il pezzo di Motherboard che ha fatto chiudere il progetto).
Quella frase è la cosa più utile che puoi portarti via da questa pagina: il download ufficiale non esiste perché a un certo punto è stato ritirato dall'unica persona che poteva distribuirlo.
Da allora in rete ci sono soltanto copie
Il nome, però, è rimasto libero e ha valore di traffico: chiunque può chiamare così un pacchetto, un sito o un bot. Tra il 2019 e il 2020 sono nati i primi cloni, e da lì in poi la categoria si è spostata sul web, dove non serve convincere nessuno a installare niente. Le imitazioni più insistenti le abbiamo raccolte nella pagina sui cloni nati dopo il ritiro del programma.
Il punto pratico è che non esiste un riferimento con cui confrontare il file che hai scaricato: nessuna firma ufficiale, nessun hash pubblicato, nessun sito legittimo da cui prenderlo. Se ti serve un metro di paragone, parti dall'elenco dei siti passati al setaccio invece che da un motore di ricerca.
Android sta chiudendo questa porta
I numeri di Google sono espliciti: nel software installato manualmente da internet l'azienda misura una quantità di malware «oltre 50 volte» superiore rispetto a quello distribuito tramite Play (annuncio di Android sulla sicurezza, agosto 2025). Non è un dato sulle app in generale: è il confronto tra i due canali di installazione, quelli tra cui stai scegliendo adesso.
La risposta è già in calendario. Dal , in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia, i programmi installati sui dispositivi certificati con Android 7 e successivi dovranno appartenere a uno sviluppatore verificato; dal 2027 la regola si estende al resto del mondo (documentazione Android sulla verifica degli sviluppatori). Chi distribuisce pacchetti anonimi ha una finestra che si sta chiudendo, e nel frattempo il rischio resta tutto dalla parte di chi installa.
Se proprio devi, cosa guardare prima di aprire un file
Nessuno di questi controlli rende sicuro un pacchetto di provenienza ignota: servono a scartare in fretta quelli palesemente compromessi, e già così la lista si accorcia parecchio.
- guarda peso e dimensione dichiarata: un programma che elabora immagini con una rete neurale non sta in due megabyte, e un file troppo piccolo è quasi sempre un installer che scaricherà altro;
- controlla i permessi richiesti in fase di installazione e annulla se compaiono SMS, contatti o accessibilità;
- passa il file a un servizio di scansione con più motori antivirus prima di aprirlo, e tieni Play Protect acceso anche dopo;
- diffida delle pagine che ti chiedono di disattivare l'antivirus «perché dà un falso positivo»: è il consiglio più costoso di internet;
- se il sito propone anche una versione nel browser, usa quella e chiudi il discorso installazione: cosa si riesce a usare dal telefono lo abbiamo messo su una pagina a parte.
E c'è un controllo che non riguarda il file: il contenuto che produci. Prima di qualsiasi prova conviene sapere cosa rischia chi diffonde queste immagini in Italia, perché lì le conseguenze non si disinstallano.
FAQ
Le domande su file, installazioni e download
Rispondiamo con la cronologia del progetto originale, con i dati pubblicati da Google e con quello che abbiamo visto aprendo le pagine che promettono un file. Non con le recensioni che stanno sulle pagine stesse.
Il download di DeepNude esiste ancora?
No. L'autore lo ha ritirato il 27 giugno 2019, pochi giorni dopo averlo pubblicato, e non lo ha più ridistribuito. Girava su Windows e Linux, non su Android. Qualsiasi pagina che oggi offra «il file ufficiale» sta offrendo una ricompilazione di terzi o qualcosa che con quel programma non ha niente a che vedere.
Un DeepNude APK per Android è pericoloso?
Il rischio non è teorico e Google lo quantifica: nel software installato manualmente da internet misura oltre cinquanta volte più malware rispetto a quello distribuito tramite Play. A questo si aggiunge che in questo caso non esiste un originale con cui confrontare il file: non c'è una firma di riferimento, quindi non c'è modo di distinguere la copia «pulita» da quella con un carico dentro.
Che cosa chiedono per la «versione completa»?
Quasi sempre un pagamento in criptovaluta, presentato come sblocco una tantum. È la parte più redditizia dello schema: la transazione è irreversibile, non lascia una controparte a cui rivolgersi e non produce nessuna ricevuta utile. In diversi casi il pacchetto non elabora proprio niente, e la schermata di pagamento è l'unica funzione che qualcuno si è preso la briga di far funzionare.
Come si riconosce un file contraffatto?
Dai segnali grossolani, che sono anche i più frequenti: dimensione incompatibile con quello che promette, permessi che non c'entrano con l'elaborazione di un'immagine, firma digitale diversa da quella dichiarata, richiesta di disattivare l'antivirus prima dell'installazione. Ognuno dei quattro, da solo, basta per fermarsi.
Esiste una versione per computer che valga la pena?
Non in questa categoria. I servizi attuali girano sui server di chi li offre, perché l'elaborazione richiede schede grafiche che nessuno tiene sotto la scrivania per un uso occasionale. Un programma da installare, oggi, o è vecchio e inutile o è un pretesto: la parte utile del prodotto, nel 2026, sta dentro una pagina web.
Sto per installare qualcosa: come cambierà la regola in Android?
Nella direzione opposta a quella che ti conviene sperare. Dal 30 settembre 2026, in quattro paesi, sui dispositivi certificati si potranno installare solo programmi di sviluppatori verificati, e dal 2027 la regola si estende altrove. Un pacchetto distribuito oggi in modo anonimo, tra poco, su un telefono aggiornato semplicemente non partirà.
Installare un file del genere è illegale?
Avere un programma sul proprio computer, di per sé, non è ciò che la legge italiana colpisce: il reato riguarda l'uso. L'art. 612-quater del codice penale punisce con la reclusione da uno a cinque anni chi diffonde senza consenso immagini o video alterati con l'intelligenza artificiale, causando un danno alla persona ritratta. Il file, in quel caso, è solo lo strumento con cui ti sei messo nei guai.