Segnalazioni DSA
In breve
Il regolamento europeo sui servizi digitali si rivolge ai prestatori di servizi intermediari: chi trasmette o memorizza contenuti caricati da altri. Qui non si carica niente — pubblichiamo solo testi nostri — quindi i meccanismi di notifica e i reclami interni che il DSA impone alle piattaforme non sono obblighi che ci riguardano. Una segnalazione si può comunque mandare a privacy@deepnudes.com, ma va chiamata con il suo nome: è posta a una redazione, non una procedura con termini garantiti da un'autorità.
Chi ritiene illecito un contenuto di queste pagine ha anche un destinatario con poteri veri, ed è l'autorità italiana competente sui servizi digitali: più sotto c'è come si presenta un reclamo. Quello che pubblichiamo sono schede, confronti e guide, a partire dalla classifica che apre il sito.
Il meccanismo
Che cosa si segnala, a chi e con quale esito
Prima dove ci colloca il regolamento, poi che cosa succede davvero a una segnalazione.
Dove stiamo nel regolamento, e dove no
Le regole europee sui servizi digitali si applicano ai prestatori di servizi intermediari, categoria che la sintesi ufficiale del regolamento riempie di esempi concreti: fornitori di accesso a internet, servizi di memorizzazione e di hosting di siti web, registri di nomi a dominio, mercati e negozi di applicazioni, social network, piattaforme di condivisione dei contenuti. Il filo comune è che le informazioni le forniscono gli utenti; gli obblighi più pesanti — reclami interni, motivazione delle decisioni, risoluzione extragiudiziale — arrivano al gradino delle piattaforme online, e da lì in su.
Un sito che pubblica solo i propri testi non è su quel gradino: qui nessuno può caricare un'immagine, aprire un profilo o lasciare un commento, e non c'è moderazione da contestare perché non c'è contenuto altrui da moderare. Questa pagina quindi non nasce da un adempimento, ma dal fatto che scriviamo di una categoria di servizi in cui la richiesta di far togliere qualcosa è tutt'altro che teorica.
Che cosa riguarda queste pagine e che cosa no
Di nostro c'è tutto ciò che sta scritto qui: un testo che ritieni diffamatorio o illecito, un dato sbagliato su una persona o su un'azienda, un collegamento che porta a un contenuto illegale, una frase che secondo te incoraggia un uso vietato dei servizi di cui scriviamo, una tabella con un prezzo o una condizione che non corrisponde più al vero. Su questo si può scrivere a privacy@deepnudes.com, e su questo un reclamo all'Autorità ha un senso.
Fuori dal nostro raggio sta invece il contenuto che si trova altrove. Non abbiamo accesso ai server di quei servizi, non conserviamo le loro immagini e nessuna redazione li obbliga a cancellare qualcosa: se l'immagine riguarda te, i canali utili sono altri e stanno in quali canali bloccano un'immagine intima diffusa senza consenso.
Come si scrive una contestazione che serve a qualcosa
Tre elementi, gli stessi davanti a chiunque venga presentata:
- l'indirizzo esatto della pagina e, se puoi, il titolo del paragrafo o la frase riportata fra virgolette;
- il motivo per cui ritieni che quel contenuto sia illecito o falso, in una o due frasi: «è diffamatorio», «il prezzo è cambiato il mese scorso», «quell'azienda ha chiuso»;
- quello che ti permette di verificarlo — un documento pubblico, una pagina del servizio, un provvedimento — se esiste.
Questi tre elementi sono anche quelli che il modello di reclamo dell'Autorità chiede di compilare: prepararli prima fa risparmiare un giro.
Chi decide le correzioni, e su che cosa
Le decisioni le prende la redazione, senza sistemi automatici: nessun filtro chiude una questione prima che qualcuno l'abbia letta, e questo vale sia per un messaggio arrivato alla casella sia per una contestazione arrivata per via formale. Il testo viene riaperto insieme alla fonte da cui è nato, e l'esito è uno di quattro: correggiamo, togliamo il passaggio, lo lasciamo com'è motivando la scelta, oppure risulta che la questione riguarda qualcun altro e diciamo chi.
Quello che non promettiamo è un termine. Il DSA non ce ne impone, perché gli obblighi di risposta valgono per chi ospita contenuti altrui, e un termine che ci dessimo da soli non lo garantirebbe nessuno: leggiamo e rispondiamo quando abbiamo letto. Resta invece la regola sulle correzioni — quando una modifica cambia il senso di un passaggio, la nota resta nella pagina, perché chi l'ha letta prima possa accorgersene — e chi ne risponde è scritto in chi risponde di quello che pubblichiamo.
Dove si presenta un reclamo
Fuori di qui, ed è l'unico posto dove produce effetti. In Italia il coordinatore dei servizi digitali è l'AGCOM, e riceve i reclami dei destinatari dei servizi contro i prestatori di servizi intermediari: si presentano con il modello pubblicato dall'Autorità per i reclami DSA, via posta elettronica certificata all'indirizzo agcom@cert.agcom.it, secondo il regolamento di procedura approvato con la delibera 25/25/CONS del 22 gennaio 2025. Il modello chiede i recapiti di chi reclama, l'indicazione del prestatore, l'oggetto, il periodo e la descrizione della presunta violazione con la documentazione a sostegno; senza questi elementi il reclamo è inammissibile.
Resta sempre aperta la strada del giudice ordinario, che nessuna procedura amministrativa preclude. E resta vero il presupposto della pagina: gli obblighi del DSA verso le piattaforme non nascono automaticamente in capo a un sito che pubblica soltanto i propri testi, quindi il reclamo serve a far valutare all'Autorità proprio quel punto.
Colpo d'occhio
Chi decide, a seconda di che cosa chiedi
La colonna di mezzo evita la mossa più frequente e più inutile: chiedere a una redazione una cosa che solo un'autorità può fare.
| Che cosa chiedi | Chi può deciderlo | Esito possibile |
|---|---|---|
| Correggere o togliere un testo di questo sito | La redazione, su segnalazione alla sua casella; l'AGCOM, su reclamo | Correzione, rimozione del passaggio o scelta motivata; nessun termine promesso. |
| Togliere un'immagine intima da un altro sito | Quel sito, il Garante privacy, un giudice | Da queste pagine solo l'indicazione del canale giusto e l'uscita del servizio dalle schede. |
| Far cessare l'uso di un'opera protetta | AGCOM su istanza del titolare, o il giudice | Rimozione o attribuzione; nessun risarcimento, che spetta al giudice. |
| Bloccare un servizio che non verifica l'età | AGCOM | Diffida e, se non basta, provvedimenti verso il gestore. Noi possiamo solo smettere di citarlo. |
| Rimuovere un contenuto che riguarda un minore | Le hotline nazionali e la Polizia Postale | Segnalazione anche anonima al centro competente; noi non riceviamo quel materiale. |
Sull'ultima riga non facciamo eccezioni: la regola per intero è in che cosa scatta quando è coinvolto un minore.
I confini
Quello che questa procedura non è
Due equivoci che conviene sciogliere prima di muoversi. Il terzo si scioglie da sé: una contestazione ripetuta con gli stessi argomenti approda dove è già approdata, una con argomenti nuovi riparte da zero.
FAQ
Le domande sulla procedura
Che cosa possiamo decidere noi e che cosa decide qualcun altro.
Il DSA vi obbliga a rispondere?
No, e preferiamo dirlo. Gli obblighi di notifica e azione e i reclami interni riguardano chi ospita o diffonde contenuti caricati da altri: qui non se ne caricano. Un indirizzo a cui scrivere c'è, ed è privacy@deepnudes.com, ma non ci diamo un termine di risposta: un impegno che nessuna autorità controlla è una frase e basta.
A chi presento un reclamo se il contenuto sta qui?
All'AGCOM, con il modello dell'Autorità e via posta elettronica certificata, oppure al giudice ordinario. Sono le due vie che portano a una decisione vincolante. Scrivere a privacy@deepnudes.com è più rapido e spesso risolve, ma resta una richiesta informale a una redazione: non ne è un sostituto e non sospende alcun termine.
Avete un punto di contatto unico come le piattaforme?
Abbiamo un recapito ordinario, privacy@deepnudes.com, e non è la stessa cosa: il punto di contatto in senso tecnico il regolamento lo chiede ai prestatori di servizi intermediari per le comunicazioni con le autorità e con i destinatari del servizio, categoria in cui non rientriamo. Chiamarlo così farebbe credere a garanzie che non ci sono.
Quando esce una scheda dal sito?
Quando dai documenti del servizio o dalle nostre prove emerge che manca un canale per le rimozioni, che il consenso della persona ritratta non è richiesto o che un provvedimento di un'autorità lo ha colpito. È una verifica che facciamo a ogni revisione, non l'effetto di un messaggio: nessuna scheda esce perché qualcuno la giudica sgradevole.
Che cosa resta scritto quando correggete?
La correzione e la data restano nella pagina finché la pagina è pubblicata, perché la revisione successiva deve sapere che cosa era già stato contestato e con quale esito. Non teniamo elenchi di persone e non c'è un archivio di segnalazioni da incrociare.
Pagina aggiornata a . Le procedure citate cambiano di rado; quando cambiano, cambia anche questa data.